I Coronavirus sono virus ad RNA che causano sintomi influenzali e attaccano le vie respiratorie , solitamente in forma lieve e raramente in forma grave . I sintomi sono simili all’influenza causata dai rhinovirus , o virus influenzali o virus parainfluenzali  ossia raffreddore , mal di gola , tosse , cefalea , naso che cola e febbre . Sono virus altamente contagiosi ma tutt’ora per i coranavirus non esiste un vaccino specifico . Per combatterlo si trattano i pazienti curandone i sintomi .

Questi virus normalmente vivono in mezzo agli animali ed alcuni di loro hanno la capacità di infettare anche gli umani , destando di conseguenza particolare interesse scientifico . Furono scoperti nel 1960 da alcuni scienziati che analizzarono casi vari di raffreddore .

Catturarono l’attenzione del mondo intero nel 2002 , quando una loro variante causo’ un’epidemia aggressiva in Cina , la SARS , malattia infettiva che attacca in modo violento le vie respiratorie ; contagio’ piu di 8000 persone e causò la morte di 800 . L’epidemia fu debellata nel 2003 . Pare che l’epidemia inizio’ dal contagio fra una specie di pipistrelli originari della Cina ed esseri umani .

Ben 10 anni dopo la SARS , si diffuse un’altra epidemina da coronavirus , chiamata MERS , la sindrome respiratoria Medio Orientale , che contagio’ molte meno persone ma causo’ molti morti , ossia 840 contagiati e 320 deceduti .

Epidemia del coronavirus del 2019

Attualmente stiamo assistendo ad una nuova epidemia , con epicentro in Cina nella città di Wuhan , causata dal Novel Coronavirus  . E’ un virus che è in grado di causare anche la polmonite e di cui ancora non si conosce l’agente infettivo . E’ un tipo di coronavirus con cui l’essere umano non era mai venuto a contatto . Ad oggi non esiste una cura specifica , i medici usano farmaci per ridurre i sintomi e trattare le complicanze come la polmonite , se si presentano . Le persone anziane , i bambini e gli immuno depressi rischiano maggiormente le complicanze e purtroppo in alcuni casi queste complicanze sono letali .

 

Come si trasmette ?

La trasmissione del virus avviene tra persone che hanno rapporti ristretti , come amici , famigliari e colleghi o in luoghi affollati .Dalle prime scoperte pare che il primo veicolo di infezione sia la saliva ed il muco ( starnuti e tosse ) di persone infette con cui si viene a contatto . Si stanno eseguendo molti studi per capire se anche la trasmissione aerea è possibile ma per adesso sembra essere  meno frequente .

Come proteggersi dal coronavirus

Le autorità sanitarie raccomandano le stesse protezioni che servono per qualsiasi altra malattia infettiva od influenza . Il consiglio è di lavarsi spesso le mani ,per una trentina di secondi con acqua e sapone ,  sopratutto dopo aver visitato luoghi pubblici , di coprirsi con fazzoletti quando si starnutisce o tossisce , anche con l’incavo del gomito per evitare di infettare cio’ che tocchiamo e viceversa .In oltre è sempre consigliato di lavare frutta e verdura e bere bevande  imbottigliate e sigillate , sopratutto se si vive nelle zone più colpite dall’epidemia .

Le mascherine , di cui si è molto discusso in questi giorni , sono molto utili per chi ha già contratto il virus , per ridurre di molto il rischio di infettare altre persone , ma pare non siano molto utili per difendersi dal contagio . E’ sempre essenziale lavarsi spesso le mani e evitare di portarle alla bocca o toccarsi gli occhi senza averle prima ben lavate .

Sintomi e complicanze

I sintomi da infezione coronavirus sono praticamente identici alle più comuni infezioni influenzali , ossia infezioni dell’apparato respiratorio :

  • Naso che cola e chiuso 
  • Mal di gola
  • Tosse
  • Febbre fra i 38 ° e i 39° C
  • Bronchi , mucose e gola infiammati
  • Cefalea 
  • Inappetenza
  • Malessere generale

 Le complicanze avvengono quando l’infezione non si ferma alle vie respiratorie superiori ( naso , gola , trachea) ma arriva ad infettare le vie respiratorie inferiori causando bronchite e nei casi peggiori , la polmonite . Il rischio di contrarre la polmonite è maggiore nelle persone anziane , nei malati di cuore e nelle persone che hanno un sistema immunitario debole . Solitamente i coronavirus portano raramente alla polmonite ma i virus della SARS e del Novel coronavirus sono molto aggressivi e portano alla polmonite anche persone in buono stato di salute ed è per questo motivo che sono molto pericolosi e generano molta preoccupazione .

Il Novel coronavirus è stato isolato in Italia

Il 2 febbraio 2020 il Ministro della Salute , Roberto Speranza , ha annunciato che all’istituto malattie infettive Spallanzani è stato isolato il Nove coronavirus , istituto dove sono ricoverati i due turisti cinesi in viaggio a Roma che hanno contratto in Cina il virus . L’Italia è il primo paese ad aver isolato il virus . Il ministro parlando della grande importanza di questo evento scientifico importantissimo ha dichiarato “L’isolamento del nuovo coronavirus, significa molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione : ora sarà più facile trattarlo

Il direttore scientifico dell’Istituto Pallanzani , Dottor Giuseppe Ippolito ha dichiarato  “L’isolamento del virus ci permetterà di migliorare la risposta all’emergenza coronavirus, di conoscere meglio i meccanismi dell’epidemia e di predisporre le misure più appropriate.

La direttrice del laboratorio di virologia , Maria Rosa Capobianchi , ha dichiarato “Avere a disposizione il virus in un sistema di coltura ci permette di provare farmaci in vitro, di avere grandi quantità di virus per la messa a punto di un vaccino e infine avere il virus a disposizione significa poter fare studi di patogenesi, cioè sui meccanismi di replicazione” ed ha aggiunto “Sempre quando si scoprono dei virus nuovi il materiale di partenza cruciale è il virus, perché averlo a disposizione significa avere uno strumento per perfezionare la diagnosi e mettere in piedi test sierologici che ancora non ci sono e che significano la ricerca degli anticorpi, quindi la risposta delle persone all’infezione, anche in termini di risposta neutralizzante, ovverosia protettiva, capace di inattivare il virus”